REGGIO EMILIA – La ricchezza finanziaria delle famiglie e delle imprese reggiane ha raggiunto a fine 2025 la ragguardevole cifra di 42,658 miliardi di euro, con un balzo di quasi 3 miliardi e mezzo in più rispetto a un anno prima. In Emilia-Romagna solo Bologna e Modena stanno meglio, mentre la provincia di Parma è indietro di oltre 10 miliardi. Cifre contenute nel Rapporto annuale sull’economia dell’Emilia-Romagna curato dalla Banca d’Italia.
L’anno scorso i depositi sui conti correnti sono cresciuti da 18,7 a 19,3 miliardi, con un incremento del 3,3 per cento, il più alto in regione. Ancora più sensibile l’aumento del controvalore dei dossier titoli intestati a famiglie e imprese, schizzato da 20,5 a 23,3 miliardi. La crescita in un anno è stata del 13,7 per cento, superiore alla media regionale. Merito soprattutto del boom del mercato azionario: il valore delle azioni possedute dai reggiani è cresciuto addirittura del 29 per cento. Bene sono andati anche fondi d’investimento, obbligazioni e titoli di Stato. Alle aziende fa capo il 36 per cento dei depositi totali e il 18 per cento dei dossier titoli: percentuali in crescita costante da diversi anni.
Il Rapporto della Banca d’Italia fotografa anche i vorticosi cambiamenti del sistema creditizio. Gli sportelli bancari in regione sono passati in dieci anni da 3.140 a 2.065: la riduzione dal 2015 è stata del 34 per cento. L’88 per cento delle famiglie utilizza i servizi di homebanking.









