REGGIO EMILIA – Ha meno di 17 anni e il 26 giugno, poco prima delle 19, sarebbe entrato in farmacia a Coviolo con una pistola in mano. Si sarebbe fatto consegnare dal professionista, in quel momento solo nel negozio, tutto quello che c’era in cassa, e cioè 150 euro, per poi dileguarsi. Ora il giudice ha stabilito per lui la misura precautelare dell’accompagnamento: il ragazzino sarà collocato in una comunità. La fuga del giovanissimo, infatti, era durata poco. L’allarme ai carabinieri era arrivato subito e gli uomini della sezione operativa di Reggio lo avevano rintracciato in un parco poco distante dal luogo in cui si trova la farmacia. Un arresto quasi in flagranza di reato. Le successive attività investigative avevano permesso, nei giorni scorsi, di ritrovare e sequestrare i vestiti che – presumono gli inquirenti – il giovane avrebbe indossato quel giorno, nonchè la pistola, rivelatasi un’arma giocattolo cui era stato tolto il tappo rosso e che il ragazzino avrebbe usato per minacciare il farmacista. Un fatto che aveva colpito anche perchè avvenuto a soli tre giorni da un colpo fotocopia: sempre la farmacia di Coviolo il 23 giugno, poco prima dell’orario di chiusura, era finita nel mirino di giovanissimi. Erano in quattro, in quell’occasione: impugnavano una pistola e un coltello, si erano fatti consegnare 500 euro dai due farmacisti oltre a scatole di xanax. Prima di fuggire, avevano chiesto alla farmacista se avesse un figlio e le avevano chiesto scusa.
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