REGGIO EMILIA – Pronto soccorso senza più medici gettonisti nella provincia di Reggio. Dal 12 giugno è stato infatti chiuso l’ultimo contratto con le cooperative esterne che negli ultimi anni avevano garantito la copertura di turni nei Pronto soccorso e nei Punti di primo intervento del territorio. Un risultato raggiunto grazie a nuove assunzioni e a una diversa organizzazione della rete dell’emergenza-urgenza. Proprio come aveva anticipato il Direttore generale Davide Fornaciari durante la nostra trasmissione di medicina ‘Il Medico e il Cittadino’.
A Reggio l’organico del Pronto soccorso è ormai vicino alla piena copertura, mentre il Dipartimento di Emergenza-Urgenza ha avviato un piano che punta a rafforzare soprattutto i presidi periferici. La strategia si basa sia sulla rotazione dei medici dell’ospedale Santa Maria Nuova nei servizi della provincia, sia sull’inserimento di nuovi professionisti. Per loro è stato introdotto un modello innovativo: il 60% dell’attività viene svolto nell’ospedale del territorio di assegnazione e il restante 40% nell’hub di Reggio.
Sul fronte dell’attrattività della sanità pubblica reggiana, arrivano dati incoraggianti: nello scorso gennaio sono state discusse 12 tesi di specializzazione in Medicina d’Emergenza-Urgenza sei nell’ università di Parma e sei a Modena. Di questi 12 nuovi specialisti, ben 10 hanno scelto di rimanere a lavorare a Reggio. L’obiettivo dell’Azienda sanitaria è ora proseguire con le assunzioni assicurando la stessa qualità di assistenza ai cittadini in tutti gli ospedali del territorio.
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