REGGIO EMILIA – C’è il lotto numero 1, che comprende tutto ciò che resta dopo l’offerta di Conad, ovvero 40 negozi, a un prezzo sostanzialmente dimezzato rispetto alla procedura dello scorso 10 giugno; un secondo lotto che propone 11 punti vendita, e tra questi solo un negozio reggiano, il Sigma di Rolo. E poi altri 41 lotti.
In pratica, se nessuno si farà avanti per acquistare tutto, verrà proposta la vendita dei negozi a uno a uno, oltre a quella del Cash&Carry di via Rosmini a Reggio. Sono queste le caratteristiche principali della nuova asta per la vendita del gruppo Realco. Per ora, a differenza della prima procedura, non vengono messi in vendita il magazzino e la sede di via Pertini. I giorni fissati dalla sezione fallimentare del tribunale civile di Bologna sono il 4 e 5 agosto prossimi.
Lo “spezzatino” messo nero su bianco nella nuova procedura è un’ipotesi estrema, quella che si sarebbe voluta evitare quando, a febbraio, la crisi di Realco è sfociata nel concordato preventivo. Ma già l’esito dell’iter di un mese fa aveva fatto capire che l’obiettivo iniziale sarebbe rimasto solo una speranza.
Lo scorso 10 giugno lo schema era stato diverso: venivano proposti cinque lotti. Nel primo, il principale, era previsto l’intero perimetro aziendale, in vendita a 40 milioni di euro. Gli altri erano parziali. Solo per il lotto numero 5 c’era stata un’offerta: quella di Conad Centro Nord e Conad Nord Ovest, che per 22 milioni si erano aggiudicati 9 punti vendita, cinque dei quali in provincia di Reggio: i Sigma di San Martino in Rio, Montecchio e Carpineti e gli Ecu di Villa Minozzo e Montecchio.
Adesso il prezzo base proposto per il lotto totale dei 40 punti vendita rimasti è di 9 milioni e 785mila euro. Come detto, una cifra sostanzialmente dimezzata, considerando il prezzo base iniziale di 40 milioni decurtato dei 22 milioni versati da Conad. Dopo il secondo lotto, in vendita a 5 milioni e 800mila euro, si partirà con le proposte di vendita di ogni singolo negozio del gruppo Realco, a cui fanno capo le insegne Sigma ed Ecu.
Per quanto riguarda i 15 negozi nel reggiano, di cui 5 in città, il prezzo base più alto proposto è quello per l’Ecu di Guastalla, 457mila euro, e il più basso è quella per l’Ecu di Carpineti, 63mila euro, passando per i 264mila euro per l’Ecu di Bagnolo e per i 290mila per quello di Cadelbosco Sotto. In città, l’Ecu di via Daniele da Torricella è proposto a 319mila euro.
Va ricordato che la crisi del gruppo ha conseguenze ancora più ampie di queste, perché ai 49 punti vendita del gruppo vanno aggiunti gli 80 di proprietà dei soci di Realco. In totale, parliamo di 1.200 lavoratori.
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