REGGIO EMILIA – La firma del protocollo ha sancito l’ufficialità: il personale della Regione arriverà in prefettura a Reggio Emilia, come in tutte le prefetture dell’Emilia Romagna, con l’obiettivo di potenziare il lavoro degli uffici che si occupano dell’attività antimafia.
L’intesa, nata dall’accordo con il Ministero dell’Interno, è stata siglata tra il presidente della Regione Michele De Pascale e tutti i prefetti emiliano-romagnoli, tra loro anche il prefetto di Reggio Salvatore Angieri. Il problema era emerso un anno fa, quando si era interrotto il lavoro dei funzionari arrivati da Bologna per monitorare la ricostruzione dopo il terremoto del 2012 in Emilia: un controllo preventivo delle infiltrazioni mafiose nei cantieri, poi proseguito nei 13 anni successivi, che si è sempre più specializzato nelle istruttorie amministrative finalizzate all’eventuale emissione di interdittive antimafia.
L’accordo tra il Ministero dell’Interno e l’Emilia-Romagna, unica regione in Italia a siglarlo, aveva permesso di superare il problema. La firma, in prefettura a Bologna, ne ha decretato l’ufficialità. Sono venti i funzionari che saranno dislocati nelle prefetture, da Piacenza a Rimini, in media due per provincia. Ora potrà partire l’iter burocratico per la scelta degli addetti, che saranno sempre stipendiati dalla Regione. Un percorso che durerà alcuni mesi. L’accordo ha una durata di tre anni, prorogabile per altri tre.
Reggio Emilia prefetto di reggio Michele De Pascale Salvatore Angieri controlli di sicurezza





