REGGIO EMILIA – Il documentario ripercorre la straordinaria vicenda umana e artistica di Liliana Cosi, una delle figure più importanti della danza italiana del Novecento. Attraverso fotografie, filmati d’archivio, costumi e oggetti personali, il racconto prende avvio dal presente per riaprire le pagine di una carriera che l’ha portata dai primi passi all’Accademia del Teatro alla Scala fino ai più prestigiosi palcoscenici internazionali.
Particolare rilievo viene dato agli anni trascorsi tra Oriente e Occidente durante la Guerra Fredda. Nel 1963 Cosi fu tra le ballerine italiane invitate al Bolshoi di Mosca e, negli anni successivi, divenne étoile ospite in Unione Sovietica, dove tra il 1968 e il 1977 partecipò a 137 spettacoli. Un percorso che la vide collaborare con grandi nomi della danza mondiale come Rudolf Nureyev, Vladimir Vassiliev, Marius Liepa e Marinel Stefanescu, trasformando l’arte in un ponte tra mondi politicamente contrapposti.

Il film segue inoltre il ritorno in Italia, il sodalizio umano e professionale con Marinel Stefanescu e la nascita del Balletto Classico, esperienza attraverso la quale Cosi ha trasmesso il proprio patrimonio artistico a nuove generazioni di danzatori.
Diretto e sceneggiato da Camilla Ferranti, attrice, sceneggiatrice e regista formatasi proprio nella scuola di danza fondata da Liliana Cosi e Marinel Stefanescu a Reggio Emilia, il documentario nasce da un profondo legame personale e artistico con la protagonista.
“Antidiva” restituisce così il ritratto di una donna che ha raggiunto i vertici della danza internazionale senza mai lasciarsi sedurre dal mito della celebrità, mantenendo sempre al centro della propria vita la disciplina, la spiritualità e l’amore per l’arte.








