REGGIO EMILIA – Era un simbolo e un esempio per tutti per la sua capacità di rialzarsi di fronte alle sfide, estreme, della vita: dall’amputazione delle gambe avvenuta nel 2001 a seguito di un incidente in gara, alle quattro medaglie d’oro vinte alle paralimpiadi. Alex Zanardi è morto nella serata di venerdì primo maggio all’età di 59 anni. Lo ha comunicato la famiglia attraverso una nota: il campione ‘si è spento serenamente, circondato dall’affetto dei suoi cari’, si legge nel comunicato diffuso.
Zanardi, bolognese, ha corso per cinque stagioni in Formula 1, è stato per due volte campione in Champ Car. Nel 2001 l’incidente in Germania durante una gara di Formula Cart che causò l’amputazione di entrambe le gambe, da lì la rinascita che l’ha portato a vincere due medaglie d’oro alle paralimpiadi di Londra e altrettante a Rio de Janeiro.
L’ex pilota di Formula Uno era legato anche alla nostra città. La campionessa Ana Maria Vitelaru, reggiana d’adozione, non ha mai nascosto che Alex Zanardi fosse il suo maestro e ha utilizzato l’handbike regalata dal campione bolognese per conquistare il bronzo alle paralimpiadi di Parigi 2024. Nota l’amicizia tra Zanardi e Giorgio Cimurri (insieme nella foto): erano insieme il 16 giugno 2020 nella tappa Reggio-Varano de Melegari di Obiettivo Tricolore, staffetta ideata dallo stesso Zanardi per lanciare un messaggio di rinascita nel pieno del Covid. Tre giorni dopo Zanardi fu vittima di un incidente a Pienza che lo costrinse a oltre un anno di ospedale. Tornando alla tappa reggiana del 16 giugno, proprio in quell’occasione rilasciò un’intervista al fianco dell’amico Cimurri.








