REGGIO EMILIA – “Il cittadino può rivolgersi a noi quando il medico di base non è disponibile per i bisogni che non possono attendere: febbre, tosse, infezioni stagionali, gastroenteriti, o il bisogno di un certificato medico”. Così Simone Storani, responsabile della Cure primarie dell’Ausl di Reggio.
Una nuova, peraltro l’ennesima sigla con cui i reggiani dovranno imparare a familiarizzare. Sono le Aft, Aggregazioni Funzionali Territoriali, i nuovi ambulatori attivati principalmente nelle Case della Comunità di Reggio e provincia.
I cittadini potranno ricevere assistenza per problemi di salute non urgenti quando il proprio medico di famiglia non è disponibile.
Per l’accesso è consigliabile contattare la Centrale unica per le cure non urgenti al numero 0522 290001, operativa 24 ore su 24. Non è previsto il pagamento del ticket per chi ha l’assistenza sanitaria in Emilia Romagna, per chi arriva da fuori regione è previsto il pagamento di 20 euro.
A Reggio l’Aft si trova nella Casa della Comunità Reggio centro in viale Risorgimento 57 è qui che siamo entrati con le nostre telecamere. “All’interno della casa della comunità è presente anche un ambulatorio infermieristico aperto 12 ore al giorno”, dice Chiara Bottazzi, responsabile delle professioni sanitarie dell’Area Centro dell’Ausl.
“Siamo molto soddisfatti – aggiunge Storani – C’è un afflusso importante di utenza. Questo non è un servizio sostitutivo al medico di famiglia”.
Sono 11 quelli attivati o in via di attivazione si trovano nelle Case della Comunità di Albinea, Guastalla, San Martino in Rio, Carpineti, Castelnovo Monti, Villa Minozzo, Montecchio, San Polo, Castellarano e Scandiano.
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