REGGIO EMILIA- Anche Reggio è interessata dal provvedimento adottato dalla Regione per ridurre il rischio di nuove infezioni da salmonella.
Con un’ordinanza firmata dal Presidente della Regione Michele de Pascale, è stata sospesa fino a nuova disposizione la somministrazione di pomodorini crudi, in particolare delle varietà ciliegino e datterino, in tutte le mense scolastiche, socioassistenziali, ospedaliere, nelle case di cura e nelle strutture che ospitano persone fragili.
La decisione arriva dopo un’attività di monitoraggio che ha coinvolto diversi Paesi europei e numerose regioni italiane. Tra il 2024 e il 2026, infatti, sono stati registrati numerosi casi di salmonellosi associati al consumo di pomodorini consumati crudi. I principali responsabili individuati dagli esperti sono i ceppi Salmonella Strathcona ST2559 e Salmonella Typhimurium variante monofasica ST34.
Per quanto riguarda l’Emilia-Romagna, i dati raccolti dal Centro di Epidemiologia Genomica mostrano che nel triennio 2024-2026 sono stati individuati 117 casi geneticamente riconducibili a queste contaminazioni: 112 legati alla Salmonella Strathcona e 5 alla Salmonella Typhimurium monofasica.
Numeri che hanno spinto la Regione a intervenire con una misura precauzionale che riguarda direttamente anche il territorio reggiano, dove il divieto interesserà mense scolastiche, ospedali, Rsa e strutture socioassistenziali frequentate quotidianamente da migliaia di persone. L’obiettivo è proteggere soprattutto anziani, pazienti, bambini e soggetti più vulnerabili, maggiormente esposti alle conseguenze di una tossinfezione alimentare.
La scelta arriva anche sulla scorta delle conclusioni della task force nazionale che ha collegato i recenti focolai registrati in Puglia, Lombardia, Lazio e Friuli-Venezia Giulia.
Secondo la Regione, la ricostruzione della filiera del pomodoro fresco risulta particolarmente complessa e non sempre consente di individuare con rapidità tutti i passaggi commerciali coinvolti. Proprio per questo, in attesa di ulteriori verifiche epidemiologiche e di tracciabilità, è stato applicato il principio di precauzione disposto anche dal Ministero della Salute.







