REGGIO EMILIA – Nessuna spiegazione apparente, nessun legame tra l’aggressore e le sue tre vittime. L’ipotesi di gesto terroristico non è in campo. Emerge questo dal primo quadro d’indagini su quanto avvenuto domenica alle 19 al distributore Ego di via Martiri di Cervarolo a Reggio. Notte di accertamenti per la squadra mobile coordinata dalla procura e notte di domande per Mena Istafanous, 26 anni, nato a Reggio da famiglia di origini egiziane, di nazionalità italiana: è lui la persona che la polizia ha fermato poco dopo i fatti. E’ indagato, ritenuto il responsabile di quei minuti di follia.
Stando ad una prima ricostruzione, sarebbe arrivato nell’area di servizio a bordo di un’auto scura e si sarebbe accanito su una donna di 57 anni che si trovava assieme a un’amica a bordo di un’altra vettura, colpendola all’addome con un cacciavite. Alla vista di tutto ciò, una coppia sarebbe accorsa in aiuto – lei 26 anni, lui 49 – e a quel punto l’uomo, che nel frattempo era risalito in macchina, avrebbe investito i due per assicurarsi la fuga. Fuga, come dicevamo, durata poco: gli agenti lo hanno rintracciato quasi subito nei pressi della sua abitazione. La cosa più importante è che i tre feriti non rischiano di morire, ma l’accaduto ha generato choc in città: sia per la violenza, sia per l’assurdità.
“L’aggressione alla stazione di servizio del quartiere Buco del Signore e che ha portato al ferimento di tre persone (per fortuna non in pericolo di vita), è grave e inaccettabile. A prescindere dalle cause del folle gesto, che verranno indagate e accertate, il fatto provoca in tutti noi rabbia e costernazione – sono le parole del sindaco di Reggio Marco Massari – Ringrazio le forze dell’ordine che in brevissimo tempo hanno identificato e fermato il responsabile mostrando efficienza e notevole professionalità. Grazie alle due persone colpite mentre prestavano soccorso, grazie per il loro gesto di generosità e umanità. Il mio pensiero, e quello della città, va a loro, alla donna aggredita e alle loro famiglie, nella speranza che si riprendano presto. Episodi come questo non possono e non devono trovare spazio nella nostra comunità. Continueremo a collaborare con tutte le istituzioni competenti affinché siano garantite la sicurezza dei cittadini e la serenità dei quartieri”.









