REGGIO EMILIA – Grazie a un importante accordo tra il Comune di Reggio e il coordinamento provinciale delle organizzazioni di volontariato di Protezione civile, ha preso avvio in questi giorni un’importante azione di salvaguardia del patrimonio librario antico e storicamente rilevante della biblioteca Panizzi che si trova conservato nei depositi.
L’intervento, che riguarda diverse tipologie di materiali – volumi a stampa antichi, prodotti della grafica, archivi, periodici e altro – permetterà di mantenere alcuni dei tesori della biblioteca in ottimo stato di conservazione e di prevenire danni causati dal tempo o derivati da agenti esterni quali muffe, attacchi di insetti o più semplicemente dalla polvere.
“Siamo orgogliosi di collaborare con la miglior Protezione civile del mondo e di farlo per un progetto che costituisce un unicum in regione ed è tra i primi in Italia. Un progetto che interviene su 8 km lineari di volumi che costituiscono un patrimonio straordinario di storia della nostra città, ma anche mondiale vista l’importanza di alcuni tra i testi conservati qui”, le parole di Marco Mietto, assessore comunale alla Cultura.
Le opzioni a disposizione dei volontari – che hanno seguito un percorso formativo dedicato alla salvaguardia dei beni culturali e che sono presenti settimanalmente in biblioteca con gruppi di tre-quattro persone – sono principalmente due: l’utilizzo della “depulvera”, un macchinario in dotazione alla biblioteca, o l’intervento manuale. Contestualmente, viene effettuato il monitoraggio dello stato di conservazione dei volumi e delle carte d’archivio, con eventuale sostituzione degli elementi di protezione non più idonei alla conservazione al fine di garantirne la sopravvivenza in buona salute.
L’accordo stipulato, per ora, è della durata di un anno, ma da entrambe le parti c’è la volontà di andare ben oltre e di fungere da progetto pilota per “esportare” questo know-how ad altre latitudini.
“Un anno è senz’altro poco, poi potrebbe essere qualcosa di virtuoso che cresce sempre più. Una collaborazione tra istituzione pubblica e mondo del volontariato”, il commento di Nicola Raimondi, responsabile area Manoscritti e stampe antiche della Biblioteca Panizzi.
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