REGGIO EMILIA – “L’umore delle persone che risiedono su questo pezzo di strada è un po’ esasperato. Io stesso, delle volte, mi sono augurato che succedesse qualcosa per vedere se qualcuno interveniva, ma non si può arrivare a questi livelli”. Marco Gilioli parla a nome di un folto gruppo di residenti del quartiere “Due Maestà”.
Lo scorso novembre, la zona sud di Reggio ha visto l’apertura del primo tratto della tangenziale di Fogliano che termina lungo via Anna Frank. Proprio quei 450 metri, che collegano la tangenziale con via Martiri di Cervarolo, sono al centro delle polemiche dei residenti. “Il traffico c’è dalle 7 del mattino alle 7 di sera, indistintamente – aggiunge Gilioli – Passano camion, in doppio senso di marcia, basterebbe passare per vedere che a bordo fosso ci sono le ruotate di camion. Peccato che di lì passerebbero anche dei ragazzi a piedi per andare a prendere l’autobus, al bar oppure uscire di casa. Da dove abito io uscire di casa a piedi è diventato impossibile”.
Secondo i residenti, ad incidere sulla pericolosità la larghezza della strada e l’aumento dei mezzi pesanti. “È vero che questa strada, anche prima, era accessibile camion perché abbiamo qualche azienda, tipo la Pregel a Gavasseto, ma passavano sei camion al giorno. Oggi credo che ne passino 300 oppure 400. La carreggiata oscilla dai 4,20 m ai 4,40 come dimensione sappiamo tutti il minimo sarebbe 5,60 m”.
A inizio marzo prenderà il via la gara per l’appalto del secondo lotto della tangenziale di Fogliano. I lavori dureranno per 18 mesi e termineranno nel 2028. La richiesta dei cittadini del quartere ‘Due Maestà’ è chiara: “Rispettare le promesse che avevano fatto: chiudere la tangenziale e riaprire solo quando è finita. È come un ponte che non va dall’altra parte del fiume: non si può aprire finché non è completato”.










