VETTO (Reggio Emilia) – Un nuovo spazio per i giovani, per la cultura, per il lavoro e soprattutto per la comunità. Sabato 5 settembre, a partire dalle ore 18, inaugura ufficialmente il Vetto Social Club (VSC), il nuovo centro di aggregazione nato nell’area dell’ex mostra mobili Costetti e destinato a diventare uno dei luoghi di riferimento della vita sociale e culturale di Vetto e dell’Appennino.
L’inaugurazione sarà una vera e propria festa di apertura, con i saluti istituzionali, alla presenza anche dell’assessora regionale Irene Priolo, la visita agli spazi, un buffet aperto curato dalla Cooperativa di Comunità Il Pontaccio, futuro gestore del Vetto Social Club, e una serata accompagnata dalla musica dal vivo e dalle attività di animazione realizzate con il supporto di IFOA e della cooperativa Re.Search.
Il VSC nasce da un progetto di rigenerazione urbana e innovazione sociale avviato dal Comune di Vetto nel 2021, con l’obiettivo di trasformare un’area che per anni aveva rappresentato una criticità in una nuova porta di accesso al paese e in un luogo capace di generare nuove opportunità. Un percorso che affonda le proprie radici anche nel progetto partecipativo Vetto-Re, che già nel 2019 aveva individuato nell’area dell’ex mostra mobili Costetti un’importante occasione di rigenerazione urbana e che ha portato il progetto a conquistare il primo posto, tra 177 candidature, nel bando regionale sulla Rigenerazione Urbana 2021.
“Questa inaugurazione è motivo di profonda soddisfazione – sottolinea il sindaco di Vetto Fabio Ruffini – perché siamo arrivati alla rigenerazione urbana di una zona importante, in ingresso al paese, trasformandola in un servizio significativo per tutta la comunità e in particolare per i giovani. È il risultato di un percorso complesso, nel quale abbiamo creduto fin dall’inizio e che ci ha permesso di restituire valore a un’area che aveva bisogno di essere ripensata. Un ringraziamento particolare va alla Regione Emilia-Romagna, che ha sostenuto questo percorso attraverso diverse forme di finanziamento e ha accompagnato il Comune nella realizzazione di questo importante progetto”.
Il nuovo Vetto Social Club è stato progettato per essere uno spazio flessibile e multifunzionale, capace di cambiare configurazione a seconda delle attività. Al suo interno trovano posto un’area di co-working, un pub dedicato alla musica dal vivo, una sala prove, una ludoteca e una sala biliardo, oltre a spazi che potranno essere utilizzati per incontri, laboratori, eventi e iniziative ancora da costruire insieme alla comunità. Anche gli spazi esterni sono parte integrante del progetto: le aree al piano terra e al livello seminterrato sono state pensate per ospitare eventi e attività collettive e sono collegate al centro del paese attraverso un nuovo percorso nel verde che conduce alla nuova area di parcheggio pubblico.
La trasformazione ha riguardato non soltanto la funzione dell’area, ma anche la sua sicurezza e la qualità urbana. Il progetto, coordinato da Caire Consorzio in partnership con Cooprogetti, ha infatti integrato la rigenerazione di un’area urbana degradata con interventi legati alla sicurezza rispetto al dissesto idrogeologico, alla demolizione di volumetrie edilizie fuori scala e a rischio statico e alla realizzazione di un nuovo edificio dal linguaggio architettonico contemporaneo.
Il Vetto Social Club è inoltre uno dei dieci spazi che compongono TenHub, il progetto di innovazione territoriale che sta costruendo una rete di Hub nei dieci Comuni dell’Appennino reggiano, ciascuno con una propria vocazione ma tutti accomunati dall’attenzione a giovani, lavoro e comunità. Il progetto si inserisce nella Strategia Territoriale per le Aree Montane e Interne (STAMI) 2021-2027 “La montagna dei saperi”, affiancando interventi di rigenerazione fisica a percorsi dedicati all’animazione, alla formazione e alla comunicazione.








