REGGIO EMILIA – Sono in corso in questi giorni e termineranno nel fine settimana i lavori per prelevare dal fondale del lago Calamone il millefoglio d’acqua, una pianta che si sviluppa nelle profondità ed è riconoscibile per le foglie che formano ciuffi simili a piume. La pianta acquatica in questione, anche nota come miriofillo o trifoglio acquatico spinoso, è estremamente diffusa in tutta Italia e può essere facilmente confusa, per occhi inesperti, con l’alga. Proprio come l’alga, anche il millefoglio fa sembrare più torbidi ed insalubri gli specchi d’acqua. Non si tratta di un lavoro di sradicamento completo, l’intervento delle ruspe è finalizzato a contenere l’espansione del millefoglio almeno per i prossimi mesi, impedendo alla pianta di affiorare in superficie.
Il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano ha finanziato l’intervento, anche a seguito dei solleciti ricevuti negli scorsi mesi dai proprietari e dai gestori delle attività del comune di Ventasso. Gli esercenti, estremamente soddisfatti per l’inizio delle operazioni, sottolineano come una regolare pulizia dei fondali del lago sia fondamentale per rendere l’acqua più limpida e attrattiva anche per le migliaia di turisti ed escursionisti che visitano l’Appennino reggiano.
Le ultime operazioni di pulizia dei fondali risalgono a più di un anno fa, quando nel luglio 2025 l’ente del Parco commissionò i lavori a una ditta specializzata.
A distanza di mesi, i visitatori e gli escursionisti che ogni giorno frequentano il lago Calamone potranno finalmente tornare a godere di uno specchio d’acqua unico in tutto il suo splendore.







