REGGIO EMILIA – A fotografare nei dettagli il complesso fenomeno delle aggressioni ai sanitari è il recente Rapporto della Regione Emilia-Romagna sui dati 2024-2025 elaborato dal settore Ricerca e Innovazione sociale e sanitaria insieme alla Prevenzione collettiva e sanità pubblica, che da anni monitora la violenza e il rischio a cui sono esposti gli operatori nei luoghi di lavoro.
La situazione reggiana risulta in linea con il quadro regionale. Nel 2025 sono state registrate 2.715 aggressioni ai danni del personale sanitario, un dato in aumento rispetto all’anno precedente con 2.682 casi ma influenzato anche da una maggiore propensione a segnalare gli episodi.
Oltre l’89% delle aggressioni avviene nel settore pubblico e colpisce soprattutto donne, in particolare infermiere, ma non risparmia anche i medici, nei giorni feriali e prevalentemente al mattino, fascia che concentra il 46% dei casi.
A colpire sono soprattutto pazienti e utenti, responsabili del 68% degli episodi, una quota in crescita, mentre risultano in calo le aggressioni da parte di parenti e caregiver.
In nove casi su dieci si tratta di violenza verbale, ma aumenta la componente fisica, diminuiscono invece i danneggiamenti alla proprietà. Gli episodi si verificano in modo significativo in ospedale, ma il Rapporto segnala un incremento negli ambulatori territoriali e negli istituti penitenziari, mentre risultano in diminuzione quelli nei Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura e nel Pronto Soccorso.
Reggio Emilia sanità reggiana aggressioni ai sanitari sicurezza sanitariAggressioni ai sanitari: aumentano le segnalazioni dalla provincia. VIDEO







