REGGIO EMILIA – Il fenomeno delle aggressioni verbali e fisiche agli operatori continua a rappresentare una sfida per la qualità del sistema sanitario. Oggi l’emergenza si concentra soprattutto sugli ospedali della provincia. “Aumentano le segnalazioni dal territorio, non solo dagli ospedali e dai servizi particolari”, spiega Laura Ferrari, direttrice del Servizio Prevenzione e Protezione dell’Ausl di Reggio.
La recente introduzione della piattaforma SegnalER ha reso immediato e dettagliato il modo in cui gli operatori sanitari possono segnalare le aggressioni subite, permettendo di fotografare con precisione un fenomeno che nel reggiano, solo nel 2025, ha contato 367 episodi, tra cui quello del 17 agosto al Pronto Soccorso del Santa Maria Nuova, quando un 49enne ha scagliato un carrello contro un’infermiera. Questo monitoraggio puntuale ha consentito di ampliare gli interventi sulla sicurezza: sistemi di allarme potenziati, videosorveglianza, procedure organizzative e una formazione specifica sulle tecniche di gestione dei comportamenti aggressivi. “Sono stati installati 19 pulsanti antiaggressione al Santa Maria. Abbiamo attivato 853 telecamere interne ed esterne all’azienda”, chiosa Ferrari.
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