BORETTO (Reggio Emilia) – I carabinieri di Boretto hanno denunciato tredici giovani, di età compresa tra i 14 e i 17 anni, accusati di aver compiuto diversi atti vandalici nel paese rivierasco sul Po nella notte di Capodanno. A distanza di alcuni giorni dall’accaduto sono ancora visibili alcuni tratti di quella notte di follia: è riconoscibile il punto dove è stata distrutta la telecamera di videosorveglianza alle scuole elementari, proprio davanti al luogo dove si trovava lo scuolabus che ha subito danni al motore e ai vetri.
Vetri in frantumi anche a pochi metri dall’edificio scolastico, quando i vandali hanno preso di mira un’abitazione abbandonata, provocando danni anche ad arredi e porte. La notizia delle denunce è presto rimbalzata nel centro di Boretto. “Non mi sento neanche di giudicare quello che hanno fatto, ci saranno autorità competenti che lo faranno ma sicuramente le cose non devono rimanere impunite. Secondo me è necessaria una una punizione esemplare e soprattutto cercare insieme alle famiglie, ovviamente dei ragazzi coinvolti, di recuperare e far capire a questi ragazzi che sono gesti inutili e che trovano poco senso”.
“No non ce l’aspettavamo, sappiamo che c’era il problema di questi ragazzini da svariato tempo, ma non ce lo aspettavamo. Per una volta siamo riusciti ad arrivare a chi è stato nel giro breve tempo”. Tra gli intervistati anche l’autista dello scuolabus danneggiato nella notte di capodanno. Ora l’autobus è in riparazione. “Trasporto ogni giorno circa 80 ragazzini tra il servizio elementari e medie – ha detto ai nostri microfoni – Il mio autobus è stato seriamente danneggiato. Ora non riesco a quantificare i danni ma l’episodio è stato pesante, decisamente”.
In passato anche una palestra era stata presa di mira dal gruppo di giovanissimi. “A settembre mi hanno lanciato una trentina di uova contro la parete. Ho dovuto intonacare e pitturare tutto. Sono cose che si sanno perché in paese non solo da me ma anche altri, hanno subito danni parecchie volte da questi ragazzini giovanissimi”. Sono sempre gli stessi oppure cambiano? Sono volti noti per lei? I volti non so chi siano, però in paese un po’ tutti pensano di sapere chi sono”.
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