VILLA MINOZZO (Reggio Emilia) – La prontezza degli escursionisti, ma anche la preparazione e la conoscenza della zona dei soccorritori. Tutto questo ha evitato il peggio sul Cusna.
I tecnici del Soccorso alpino hanno lavorato fianco a fianco con gli uomini dei vigili del fuoco, in condizioni proibitive: vento forte, temperature rigide e nebbia. Quando i soccorritori hanno trovato Pier Paolo che stava scendendo da solo hanno provato a lungo a localizzare gli altri due tramite la sala operativa del comando di via della Canalina, ma i telefoni erano irraggiungibili, uno era rimasto in auto.
“Abbiamo subito pensato al peggio – racconta il capo squadra dei vigili del fuoco Rossano Mariani, responsabile delle operazioni di soccorso – ma non abbiamo mollato. In cinque abbiamo atteso in quota che si diradasse la nebbia e intorno alle 16.30 per fortuna abbiamo iniziato a vedere qualcosa, avevamo i minuti contati. Ci siamo messi i ramponi e siamo andati in cima a un costone e li abbiamo visti, erano riusciti a uscire dalla valanga ma erano disorientati e congelati, siamo andati loro incontro e li abbiamo accompagnati giù, fino al gatto delle nevi. A quel punto erano in salvo”.
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