VETTO (Reggio Emilia) – Miglioramento della qualità delle acque, riduzione del rischio alluvioni, conservazione della biodiversità, riqualificazione degli ecosistemi, adattamento ai cambiamenti climatici: sono alcuni degli obiettivi contenuti nel cosiddetto “Contratto di fiume”, ossia l’accordo sottoscritto tra 52 soggetti, tra istituzioni, enti e associazioni delle province di Reggio e Parma, per la salvaguardia e la valorizzazione del torrente Enza. Un percorso avviato nel 2023 sotto la guida della Regione e dell’Autorità distrettuale di Bacino del fiume Po.
“Con la firma del documento – le parole dell’assessora ad ambiente e territorio della Regione Irene Priolo – i soggetti aderenti assumono l’impegno a dare attuazione al Programma d’Azione attraverso un sistema di governance condiviso e un monitoraggio periodico degli interventi, consolidando una visione comune per il futuro della Valle dell’Enza.
Il Contratto di Fiume costituisce così uno strumento operativo capace di integrare pianificazione, partecipazione e progettualità, mettendo in rete competenze, risorse e responsabilità per accrescere la qualità ambientale, la sicurezza del territorio e il benessere delle comunità che vivono il fiume”.
Un accordo ritenuto molto significativo dai firmatari. In attesa, tuttavia, di vedere quale sarà l’impatto sul torrente e sull’ambiente circostante del maxi invaso in fase di pianificazione.
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