REGGIO EMILIA – Sarà la straordinaria cornice del ritrovato Parco della Reggia di Rivalta ad ospitare il 29 giugno l’edizione 2026 dell’oramai tradizionale grande Cena di Boorea, evento conviviale giunto alla 26ª edizione che si ripropone di raccogliere fondi da devolvere a favore di vari progetti di solidarietà internazionali.
“Avremo nuove squadre di volontari. Non meno i 200 che permetteranno a quasi 800 persone di vivere una serata bella,, cooperativa e solidale che è diventata la tradizione di questo territorio”, sottolinea il presidente del Legacoop Emilia Ovest Edwin Ferrari.
Quest’anno parte dei fondi raccolti saranno destinati alle attività della onlus WeWorld a Gaza per il supporto alle famiglie sfollate dalla guerra. “Siamo in Palestina da 30 anni – spiega Camilla Capasso – Ci occupiamo del supporto psicologico per la popolazione sfollata, creare spazi di educazione sicuri per i bambini che non possono più accedere da due anni alle scuole, distribuiamo kit igienici, facciamo sensibilizzazione sull’igiene”.
Il menù sarà tradizionale ma con sorpresa. “Quest’anno facciamo un antipasto particolare, abbiniamo salume emiliano ad un agrume tipico campano e poi ci sarà anche una sorpresa sopra”, svela Giovanni Mandara, chef pizzaiolo del Piccolo Piedigrotta.
Per partecipare è richiesto un contributo minimo a persona di 60 euro, 45 per le associazioni di volontariato. I biglietti per partecipare, fino ad esaurimento posti, si trovano alla Librerie.Coop all’Arco in via Emilia S. Stefano oppure telefonando a Boorea. In caso di maltempo la Grande Cena verrà rinviata al 6 luglio.
Tutti i beneficiari del progetto
I fondi raccolti saranno destinati alle attività della onlus WeWorld a Gaza per il supporto alle famiglie sfollate dalla guerra, al centro medico di riabilitazione AINA a Manakara in Madagascar sostenuto dal Centro Missionario Diocesano di Reggio Emilia, allo “Spazio Emozione” per persone con disabilità o fragilità emotive della cooperativa sociale Rigenera a Reggio Emilia, al Summer Camp, sempre per ragazzi/e disabili, della onlus reggiana GAST, alla comunità Il Bucaneve delle suore Dorotee di Como per ragazze prive di supporto familiare e a due progetti di Insieme per Rivalta, uno ambientale lungo il Rio della Vasca e l’altro di formazione di giovani narratori di comunità.
Grandi cuochi e chef stellati
Anche nel 2026 protagonisti della Grande Cena saranno grandi cuochi, stellati e non. Ci saranno Roberto Bottero e Ramona Astolfi della Clinica Gastronomica da Arnaldo e Jacopo Malpeli dell’Osteria del Viandante di Rubiera, e due new entry stellate Michelin, ovvero Salvatore Tassa di Colline Ciociare/Trattoria Nù ad Acuto (FR) e Mattia Trabetti dell’Alto di Fiorano Modenese. Con loro torneranno Dario Cecchini della Macelleria Cecchini di Panzano in Chianti (FI), Dario e Massimo Nizzoli dell’omonimo ristorante di Villastrada (MN), Fabrizio Albini insieme a Maurizio Amato, entrambi chef dell’Osteria Col de Fer di Farra di Soligo (TV), il pizzaiuolo gourmet Giovanni Mandara de La Piccola Piedigrotta di Reggio Emilia, Gianni Brancatelli del Er Novo Cacio & Pepe di Reggio Emilia e Claudio Bashaj di Food in Chiostri. Tutti come sempre parteciperanno alla Grande Cena senza percepire alcun compenso. Lo straordinario menu sarà completato dalle angurie IGP del Consorzio Reggiano Anguria IGP e dai sorbetti delle gelaterie Fredde Tentazioni di Rivalta e Casalgrande. Il tutto allietato da 4 eccellenze vinicole reggiane, ovvero la Spergola Spumante Pas Dosé Stellato Albinea Canali, il Lambrusco Reggiano DOC Spumante Extra Brut AC Albinea Canali, il Reggiano Lambrusco DOC Secco Cuvée 1950 Riunite, e la Malvasia Emilia IGT Linea Fantasia di Umberto Cavicchioli e Figli. A chiudere il dopocena il reggianissimo nocino di Zeno.
L’edizione 2026 sarà arricchita alle ore 20.00 in punto dall’apertura e degustazione di una forma di Parmigiano-Reggiano 30 mesi a cura del Consorzio del Parmigiano-Reggiano, un momento di grande suggestione a metà tra spettacolo e tradizione.









