REGGIO EMILIA – Una festa diffusa che intreccia spiritualità, tradizioni, sapori, e tanto altro. Il rituale collettivo è già al conto alla rovescia. La 47esima edizione della Giareda verrà inaugurata domani pomeriggio, venerdì, alle 16.30, ma già dalla mattina si potrà curiosare e fare acquisti nei mercati, tra i banchi della sagra più attesa dai reggiani.
“Da un lato le tradizioni, la nostra identità, all’interno di una Giareda che ha avuto la capacità di innovarsi” spiega l’Assessora al Centro Storico, Stefania Bondavalli.
Sarà più vasta del solito la zona dell’esagono interessata. Il cuore resta ovviamente Corso Garibaldi, mentre i commercianti storici occuperanno via Emilia Santo Stefano e via Ludovico Ariosto. Iniziative sono previste anche nel cortile del Palazzo della Provincia, in piazza della Vittoria e nei chiostri della Ghiara.
Per il sesto anno l’attrattività della Giareda andrà ad aggiungersi a quella di un altro evento di grande richiamo: il Festival di Emergency, aggiunge Bondavalli ‘una proposta diversa rispetto alla sagra. Al centro ci sono temi che stanno a cuore come la pace, i diritti, la democrazia. Due eventi che hanno in comune la partecipazione, la voglia dei reggiani di partecipare a iniziative culturali, a riflessioni che queste manifestazioni pongono, oltre alla voglia di rincontrarsi dopo l’estate e di vivere gli spazi del centro storico’.
‘Un’opportunità per tutta la città, commercianti compresi’, sottolinea l’Amministrazione facendo riferimento ai disagi lamentati da due esercenti di piazza Prampolini rimasti con le rispettive vetrine defilate rispetto ai gazebo posizionati per la manifestazione.
Una soluzione per restituire visibilità ai negozi è già stata trovata dopo il confronto con i diretti interessati.
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