MONTECCHIO (Reggio Emilia) – Via Curiel, con il suo lungo filare di oltre 500 tigli, è uno degli scorci più riconoscibili di Montecchio. Proprio in quest’ area insiste il progetto della nuova bretella verso il ponte sull’Enza, nell’ambito della realizzazione delle due tangenziali Nord e Sud-Est, e la costruzione di una rotatoria circa a metà della strada necessaria per decongestionare e alleggerire un traffico oggi molto intenso e ormai insostenibile.
L’intervento punta a migliorare sicurezza, vivibilità e qualità dell’aria ma prevede anche l’abbattimento di una cinquantina di tigli storici: una quota limitata rispetto all’intero viale, ma sufficiente a sollevare attenzione per il valore ambientale e paesaggistico dell’area. Necessario trovare un equilibrio tra le esigenze della viabilità e la salvaguardia di un patrimonio verde che rappresenta un elemento identitario per la comunità.
A gettare acqua sul fuoco delle polemiche il sindaco di Montecchio Torelli. Il viale non sparirà -spiega a Tg Reggio – gli abbattimenti saranno compensati: “Oggi contiamo circa 10mila mezzi che quotidianamente attraversano la città spaccandola in due e provocano dei livelli di PM10 che sono paragonabili a quello di Viale Timavo a Reggio. Si tratta di una strada che ha provocato nel corso degli anni ben tre morti. La nostra Amministrazione ha avuto la possibilità di ottenere il riconoscimento dell’importanza di questa bretella che è stata inserita nella previsione degli interventi infrastrutturali della Provincia che servono a risolvere questi problemi. Non esiste nessun paese che non abbia un percorso di tangenziale che eviti l’attraversamento centrale. Io ritengo che 50 abbattimenti sia anche un un numero esagerato, eccessivo e saranno ovviamente previste delle opere di compensazione sul tratto della tangenziale e comunque si tratta di un numero limitato che non raggiunge neanche l’8% del numero complessivo delle essenze arboree”.
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