REGGIO EMILIA – Prima erano i Ricchi e Poveri, Cocciante, i Pooh e Fausto Leali a far discutere. Oggi sono Olly, Fedez, Levante, o i nuovi “classici” come Renga e gli eterni come Patty Pravo. Non passa l’effetto nazionalpopolare che accompagna la settimana di Sanremo. Anzi, da qualche anno a questa parte i social, i Fantasanremo vari e i talent show musicali hanno creato tanta attenzione in più anche da parte dei giovani, incollati a quello che succede sul palco dell’Ariston. Da soli, in piccoli gruppi o in una sorta di “divano collettivo”, come quello organizzato al Catomes Tot di via Panciroli a Reggio. Per il secondo anno, il centro sociale propone socialità, cibo e maxischermo per ognuna delle sere della settimana sanremese.
“L’anno scorso venivamo da anni di stop alla musica dal vivo – dice Daniele Sghedoni, presidente del Catomes Tot – Prima del covid qui ne facevamo tanta, e dopo la settimana di Sanremo siamo ripartiti con la rassegna, è una cosa a cui teniamo molto”.
Qualcuno è arrivato per vivere Sanremo in una maniera diversa, qualcuno ha avuto modo di pensare ai Sanremo del passato (guarda le interviste).
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