REGGIO EMILIA – “Ho scelto Reggio perché ha una società ambiziosa e tutti assieme cercheremo di fare il meglio. Le premesse sono di una società che vuole provare a essere competitiva per l’obiettivo massimo, che è la vittoria del campionato“. Tiene alta l’asticella Attilio Tesser. Il nuovo allenatore della Reggiana sa, firmando il contratto che lo lega al granata fino al 30 giugno 2027, che ha una responsabilità non da poco: se da un lato il suo curriculum parla di quattro promozioni dalla C alla B, dall’altro la statistica dice che negli ultimi 10 anni solo 3 squadre sono riuscite a tornare in cadetteria al primo tentativo.

Attilio Tesser con il suo staff
Per centrare l’obiettivo ci vogliono, dunque, idee chiare: il modulo tradizionale, il 4-3-1-2 suo marchio di fabbrica, e acquisti mirati, facendo se possibile più di uno sforzo per tenere i senatori. “Portanova è un giocatore molto forte e, se riusciremo a imbastire la rosa come voglio io, potrà fare trequartista, seconda punta e all’occorrenza interno di centrocampo per la qualità che ha”. Su Rozzio, più volte difeso in conferenza anche dal presidente Salerno, Tesser sostiene che “si tratta di un giocatore valido, non ha importanza se si gioca a tre centrali o a due”.
Pensando, dunque, alla Reggiana del futuro, che si ritroverà intorno al 13 luglio per il ritiro per poi salire il 15 a Toano, è necessario un mix tra gioventù ed esperienza. “Cerchiamo giovani, vorremmo tenere qualche pilastro della nostra rosa e andare ad acquistare qualche giocatore esperto che ci assicuri un alto rendimento”.
Parallelamente all’aspetto tecnico-tattico, procede anche il lavoro interno alla società, come spiegato dal direttore generale Vacondio: “C’è una situazione che viene dal pregresso per cui mi sembra un partito politico, con le correnti. Quindi sono qui per ricomporre tutto quello che va ricomposto. Compito difficile, non garantisco di riuscirci per il ruolo che ho”.
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