REGGIO EMILIA – E’ un ritorno a casa quello del Centro Teatrale MaMiMò al Teatro Piccolo Orologio, quello che i greci chiamavano ‘nostòs’. E il ritorno è stato celebrato con una giornata di festa per invitare i cittadini a riappropriarsi di un luogo della cultura importante per la storia della città. “Mamimò è molto contenta di entrare al Teatro Piccolo Orologio, dopo 13 anni di gestione precedenti e un anno e mezzo di lavori in cui è stato chiuso. Questo è un varo, gli spettacoli continueranno fino ad aprile e poi la vera stagione riprenderà ad ottobre – spiega il direttore artistico Marco Maccieri – Paolo Rossi, Dario Fo, Tondelli sono stati qui e raccogliamo questa eredità”.
I festeggiamenti sono cominciati con un incontro pubblico dal titolo “Teatro Piccolo Orologio: Crocevia della Cultura” in cui è intervenuto anche Marco Mietto, Assessore alla Cultura del Comune di Reggio. Il pubblico ha poi potuto visitare gli spazi rinnovati del teatro, con la possibilità di accedere ai luoghi solitamente non aperti al pubblico – uffici, foresteria, retropalco e camerini – e arricchiti per l’occasione da installazioni sonore immersive nell’atmosfera di una serata di prove o dell’attesa di una prima.
La giornata si è conclusa con lo spettacolo HOUSE WE LEFT, una produzione del Centro Teatrale MaMiMò con Cecilia Di Donato e i brani originali dei Greasy Kingdom, terzetto glam rock formato da Andrea Tocci, Debora Contini e Filippo Ciccioli. Il monologo, scritto e diretto da Alessandro Sesti, condensa, in poco più di un’ora, le vite e le vicissitudini di alcune delle detenute transgender del carcere di Reggio Emilia, dove MaMiMò conduce laboratori di teatro dal 2017 e ne sublima le storie, trasformandole in un racconto che può e deve riguardare tutti, nessuno escluso.
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