23 marzo, 20260 REGGIO EMILIA - Un NO pesantissimo che supera in provincia di Reggio il 60%: 61,3% il dato esatto dell'esito della consultazione referendaria nel nostro territorio. Un dato decisamente superiore alla quota nazionale dove il NO ha vinto con il 53,7%, ma anche al dato dell'Emilia-Romagna dove la contrarietà alla proposta di...
23 marzo, 20260ROMA - Riforma della giustizia, gli italiani hanno detto NO. Con uno scarto di oltre 2 milioni di voti, la riforma costituzionale della magistratura, voluta dal Governo, è stata bocciata.Il voto in ItaliaSezioni: 61.528 su...
23 marzo, 20260REGGIO EMILIA - In provincia di Reggio l'affluenza è stata del 66,9%: un dato superiore rispetto a quello nazionale che si attesta al 58%. In Emilia-Romagna siamo al 66,7%: é la regione con il livello di partecipazione al voto finora più alto. Nel Reggiano spiccano Albinea con il 74,8%, Quattro Castella al 73,1% e Rio Saliceto al...
22 marzo, 20260REGGIO EMILIA - Lunedì 23 marzo Telereggio proporrà una puntata speciale di "Buongiorno Reggio" dedicata al referendum con ospiti in studio e collegamenti esterni per seguire e commentare in diretta lo spoglio. Appuntamento dalle ore 15. La trasmissione sarà anche in streaming su Reggionline.Leggi e guarda...
21 marzo, 20260 REGGIO EMILIA - Sono poco meno di 397 mila gli elettori nella provincia di Reggio che hanno diritto al voto per il referendum costituzionale che riguarda la riforma della giustizia, 476 i seggi. Si vota domani, domenica, dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15. È previsto un unico quesito e si è chiamati a esprimersi...
17 marzo, 20260REGGIO EMILIA - Saranno il segretario generale della Cgil Maurizio Landini e il rettore dell'Università per Stranieri di Siena Tomaso Montanari a concludere venerdì 20 alle 18.30 dal palco di Piazza Prampolini la campagna elettorale del Comitato per il NO alla riforma della magistratura oggetto di un referendum costituzionale. Domenica...
17 marzo, 20260 REGGIO EMILIA - "In una democrazia matura il confronto è legittimo, l’insulto e la delegittimazione personale no", dice l'Anpi, che continua: "Colpire un magistrato per le sue opinioni significa contribuire ad avvelenare il clima pubblico e alimentare una cultura dell’odio che nulla ha a che vedere con il dibattito"....