REGGIO EMILIA – Una nuova truffa del finto carabiniere è stata sventata dalla polizia a neanche 24 ore di distanza dalla prima. Nel mirino era finita una coppia di 80enni residenti in via Marx.
La coppia ha ricevuto una chiamata sul fisso: dall’altra parte della cornetta un sedicente appartenente all’Arma che ha comunicato che, durante i rilievi successivi a una rapina in una gioielleria, era stato trovato a terra un duplicato della carta d’identità del pensionato. Per questo, il finto militare ha chiesto alla vittima di recarsi quanto prima in caserma a Reggio Emilia per accertamenti. Alla moglie, una volta rimasta sola, è invece stato chiesto di raccogliere tutto l’oro e i gioielli a disposizione e di consegnarli a un secondo carabiniere, che si sarebbe presentato a stretto giro di posta per verificare se i preziosi fossero provento o meno della rapina di cui sopra.
Qualche minuto dopo, si è in effetti presentato un giovane qualificatosi come carabiniere e incaricato di prelevare i preziosi. La padrona di casa, non convinta di quanto stesse accadendo, gli ha chiesto di mostrarle il tesserino, insospettendosi ancora di più quando il giovane le ha risposto di averlo dimenticato in caserma. Intanto, nella vera caserma di corso Cairoli il marito ha appreso della truffa, con i carabinieri che hanno immediatamente allertato la questura poiché competente per territorio.
Al loro arrivo, gli agenti della squadra mobile hanno subito identificato il truffatore, un 22enne italiano residente a Napoli con diversi precedenti in materia: il giovane è stato arrestato per tentata truffa aggravata in concorso.
Leggi anche
Fiuta la truffa e chiama la polizia: arrestato un finto perito del tribunale











