MONTECCHIO (Reggio Emilia) – “Lo sciopero era per protestare per le condizioni della scuola“. Sulle chat degli studenti l’idea di organizzare uno sciopero e una manifestazione nelle due sedi dell’Istituto D’Arzo, a Montecchio e Sant’Ilario, circolava dalla sera prima. Sull’onda delle proteste studentesce in corso in tutta Italia e in Francia. La dirigente scolastica, Elena Viale, era già preparata. “Abbiamo avvertito la Prefettura e l’uffico scolastico provinciale, abbiamo anche mandato un messaggio alle famiglie per tranquillizzarle”.
Così un centinaio di studenti a Montecchio e un gruppetto un po’ più piccolo davanti alla sede del D’Arzo a Sant’Ilario hanno dato vita poco prima delle 8 a una manifestazione, per chiedere in particolare condizioni migliori a scuola. “Le aule fanno schifo, i bagni in particolare”.
A Montecchio c’è stato un momento di tensione, quando un gruppo di studenti è entrato nel vicino supermercato Coop e ha preso qualche bibita e qualche snack dagli scaffali. Si è risolto tutto in pochi minuti grazie all’intervento delle forze dell’ordine presenti. Coop ha messo poi la vigilanza all’ingresso e fa sapere che, a parte lo spavento per il personale, non ci sono stati danni. La dirigente ha voluto ascoltare alcuni dei ragazzi che hanno organizzato la protesta.
“Hanno in parte ragione – aggiunge la dirigente – Ci sono alcuni ambienti come i bagni che devono essere ristrutturati, ma interverremo con la Provincia, c’è da dire che spesso sono gli studenti stessi a danneggiarli”.
Probabilmente ci saranno altre azioni dimostrative nei prossimi giorni. “Hanno il diritto di manifestare, ma devono far entrare chi vuole entrare e non devono danneggiare nulla”.
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