REGGIO EMILIA – Non basta il Cau di Scandiano a risolvere i problemi della sanità, mancano risorse economiche e umane e così, nel giorno dell’inaugurazione, il presidente della Provincia e della conferenza sociosanitaria, Giorgio Zanni, ha chiesto al ministro Schillaci di modificare il decreto pubblicato oggi in gazzetta ufficiale che vieta alle Ausl di prorogare i contratti dei medici a gettone. Proprio a Scandiano la loro presenza è fondamentale per tenere aperto il pronto Soccorso e il loro contratto scadrà il prossimo maggio.
“Se è vero come è vero che oggi il numero di medici disponibili, non a Reggio Emilia, non in Emilia Romagna ma in tutto il Paese è insufficiente – attacca Zanni – allora bisogna continuare a fare. Chiederemo all’Ausl di farlo, quanti più concorsi possibili, ma soprattutto ci vuole un trattamento migliore del personale sanitario, da un punto di vista economico e della sicurezza. Su tutto questo, però, vediamo un Governo debole e che lascia soli i territori. Oggi, ad esempio, è arrivato un nuovo decreto che impedisce la proroga dei medici a gettone. Era una delle poche armi che avevamo a disposizione. Noi – chiarisce il presidente della Provincia – siamo contrari al loro utilizzo, ma nel pieno dell’emergenza in cui ci troviamo bisogna poter ricorrere a tutte le armi a disposizione, compresi i gettonisti per evitare di dover tagliare dei servizi. Ebbene, proprio oggi il ministro ha ribadito che non ci sarà alcuna possibilità di proroga. Chiediamo allora che il Governo si faccia subito carico del problema e intervenga per darci delle soluzioni innovative”.
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