REGGIO EMILIA – A Reggio sono già state raccolte oltre 800 firme. La campagna ha l’obiettivo di promuovere misure sanitarie a tutela delle donne colpite da endometriosi. Si tratta di una malattia cronica che colpisce gli organi genitali femminili e che riguarda circa il 10% delle donne italiane in età riproduttiva, una patologia che ha la capacità di impattare in modo negativo sull’esistenza delle giovani in termini di qualità di vita personale e lavorativa, rischio di ospedalizzazione, danni permanenti, e di infertilità.
La campagna è partita da Reggio Emilia, prima città italiana a scendere in campo e mira a raggiungere un largo numero di Comuni. A promuovere questa mobilitazione, indirizzata al Ministero della Salute, è Sara Beltrami, giovane reggiane autrice di un blog di informazione sanitaria con specifico riferimento all’endometriosi.
“Chiediamo di raggiungere una serie di obiettivi volti a salvaguardare la capacità di cure delle donne, a garantirne il diritto al lavoro e a strutturare percorsi di diagnosi e terapia. C’è tempo fino al 30 aprile per firmare”, ricorda Beltrami. “In appena 2 settimane abbiamo raccolto quasi 800 adesioni destinate al Comune e alla Regione. È importante che i cittadini si siano messi in prima linea per firmare. Partiamo dal Comune e dalla Regione, ma vogliamo arrivare al Ministero. Le persone hanno capito quanto può incidere l’endometriosi sulla vita delle donne ma anche sulla nostra società, ora spetta alla politica utilizzare gli strumenti che mettiamo a disposizione nei punti della petizione”.
Reggio Emilia raccolta firme endometriosi Sara Beltrami










