REGGIO EMILIA – La direzione dell’Ausl Irccs di Reggio Emilia esprime “vicinanza e sostegno” alla professionista aggredita nei giorni scorsi al Pronto Soccorso dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. L’episodio risale alla serata del 17 agosto, quando un 49enne, poi denunciato, ha spintonato una infermiera.
L’Azienda fa sapere che, in questi mesi, “nella consapevolezza della gravità del fenomeno aggressioni nei Ps, fenomeno purtroppo presente in ogni parte d’Italia, ha messo in atto una serie di azioni che coinvolgono diversi servizi, ognuno per le proprie competenze”. Tutte queste azioni sono state presentate alle organizzazioni sindacali “nei mesi scorsi”. In particolare, tra le altre azioni, è stato istituito “un board aziendale per il contrasto alle aggressioni, coordinato dal Servizio Prevenzione e Protezione“.
Diversi sono i corsi di formazioni per il personale, che vanno dalla comunicazione, alle tecniche di de-escalation, alla psicologia dell’emergenza. Ad oggi, spiega ancora la direzione dell’Ausl Irccs di Reggio Emilia le attività che si sono dimostrate maggiormente efficaci sono state, tra le altre, “i programmi di formazione su tecniche di de-escalation, il riconoscimento precoce della violenza e miglioramento delle competenze comunicative; la progettazione/creazione di spazi sicuri, l’installazione di videocamere e sistemi di allarme, il controllo degli accessi; gli interventi sul personale, come il rafforzamento degli organici e impiego di personale di sicurezza”.







