REGGIO EMILIA – Tre città diverse ma con molti aspetti in comune. Parma, Modena e Reggio convivono tutti i giorni con i problemi come l’emergenza abitativa per le fasce medio-basse della popolazione e la micro-criminalità presente in alcune zone. Il problema della sicurezza – tra i temi affrontati nel dibattito tra i sindaci della via Emilia nella prima sera della Festa dell’Unità provinciale – ha messo tutti d’accordo: ‘E’ un cavallo di battaglia del centro destra, ma il Governo non è riuscito a risolverlo. Anzi le risorse necessarie non ci sono e l’esercito nelle città non fa che spostare i problemi da una zona all’altra’. Un tema su cui molto probabilmente si giocherà anche la prossima compagna elettorale.
Correlato il problema dello spopolamento dei centri storici e della chiusura dei negozi tradizionali. “La grande crescita del turismo sta cambiando la natura stessa dell’offerta commerciale – ha detto Massimo Mezzetti, sindaco di Modena – Chi viene con interesse tipo B&B o soggiorno breve, non è più interessato all’offerta merceologica tradizionale per residenza stabile”. “A queste politiche urbanistiche devono corrispondere anche risorse ai commercianti e noi così abbiamo fatto, stanziando oltre 800mila euro in 4 anni”, gli ha fatto eco Michele Guerra, sindaco di Parma.
Durante il dibattito si è parlato anche di consumo di suolo. Il sindaco di Reggio ha ribadito la posizione del Comune su Ospizio: “Un’area che per oltre il 50% è impermeabile a causa del cemento delle fondamenta della vecchia casa di riposo, inaccessibile e privata. Sarà riqualificata offrendo servizi al quartiere e un parco urbano per tutti”. Massari, che ha incontrato manifestanti e residenti, ha inoltre affermato che Conad è disposta a nuove migliorìe nel progetto dal punto di vista ambientale.
Il sindaco Mezzetti ha infine sostenuto che per risolvere il problema della mancanza di alloggi si deve abbassare i prezzi degli affitti, incrementando l’edilizia residenziale pubblica.
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