REGGIO EMILIA – La direzione dell’Ausl reggiana, attraverso una nota, smentisce con fermezza le affermazioni di alcune sigle sindacali secondo cui l’azienda sanitaria sarebbe intenzionata a esternalizzare il servizio di preparazione pasti.
Il progetto di integrare la cucina dell’ospedale “Franchini” di Montecchio – che attualmente gestisce una produzione molto limitata (145 pasti al giorno) – con quella dell’ospedale Santa Maria Nuova, è motivato dalla necessità di introdurre innovazione nella gestione dei pasti per i pazienti (vassoio personalizzato) e di mantenere il costo del pasto competitivo con quello del mercato libero. Quindi, la volontà dell’azienda va in senso opposto alle affermazioni dei sindacati, mantenendo all’interno la produzione dei pasti con personale dipendente.











