REGGIO EMILIA – Non è la scossa che si aspettava il Città del Tricolore. La Reggiana cade 3-1 contro il Pescara nella 33ª giornata di Serie B e lo fa tra i fischi pesanti del proprio pubblico, che accompagnano l’uscita dal campo dei granata al termine di una prova deludente. Dopo due settimane di lavoro, l’esordio di mister Bisoli si trasforma in una giornata amarissima: la squadra viene travolta e dà ancora una volta la sensazione di non riuscire a reggere l’urto nei momenti decisivi.
A raccontare bene il clima della giornata è anche quanto accade al triplice fischio. Squadra e allenatore vanno sotto il settore dei tifosi per un confronto con una piazza amareggiata e delusa, esasperata non solo dall’ennesima sconfitta, ma anche dalla poca reattività mostrata dai granata in una gara che valeva moltissimo. In mezzo alla contestazione, Fracchiolla è il bersaglio principale della protesta, il più contestato da parte di un pubblico che vede avvicinarsi sempre di più lo spettro della Serie C.
Serviva una risposta, è arrivata un’altra battuta d’arresto. In una gara da dentro o fuori più per il significato che per la matematica, la Reggiana si presenta con tensione e poca lucidità, lasciando campo a un Pescara più leggero, organizzato e cinico nei momenti chiave.
Dopo un avvio bloccato, quasi timoroso da entrambe le parti, sono gli abruzzesi a prendere fiducia col passare dei minuti. Il vantaggio arriva al 21′, su calcio di punizione di Olzer: una conclusione non irresistibile che però sorprende Micai, tradito da una presa imperfetta. È l’episodio che indirizza il primo tempo e che pesa nell’economia mentale della gara.
La Reggiana prova a restare dentro la partita, ma continua a dare la sensazione di dover sempre rincorrere. Dopo pochi minuti Insigne, da pochi passi, spreca una ghiotta occasione per raddoppiare, consentendo al numero uno granata di riscattarsi. Poco dopo la mezz’ora Brugman calcia sulla traversa il pallone del possibile 2-0. Le due squadre vanno al riposo sul punteggio di 0-1 per gli ospiti.
Bisoli prova a cambiare subito volto alla squadra nella ripresa, inserendo forze fresche e cercando una reazione immediata. Ma è ancora il Pescara a colpire. Al 49′ Insigne, il più pericoloso tra gli ospiti, trova il raddoppio con una giocata di qualità che conferma il divario visto a tratti nel corso del match.

Il gol di Lambourde della Reggiana (foto Corrado Bertozzi/Elite per Reggionline)
La Reggiana ha comunque un sussulto d’orgoglio. A riaccendere una fiammella è Lambourde, che torna al gol dopo sei mesi firmando l’1-2 e riportando per qualche minuto la partita su un binario di possibile equilibrio. È forse l’unico momento in cui il pubblico granata intravede davvero la possibilità di riaprirla.
Ma è una speranza breve. La squadra di Bisoli fatica a dare continuità alla pressione, costruisce poco e si espone inevitabilmente alle ripartenze. Proprio in contropiede arriva il colpo definitivo: Meazzi chiude i conti con l’1-3, gelando definitivamente il Città del Tricolore.
È una sconfitta che pesa oltre il risultato. Perché arriva nello scontro diretto, perché arriva dopo due settimane di lavoro e attesa e perché conferma una difficoltà ormai strutturale: quella di restare dentro le partite senza sbavature decisive. Ancora una volta, episodi e momenti girano contro una Reggiana che continua a inseguire più che a costruire.
Adesso la classifica si fa durissima. I granata scivolano all’ultimo posto (pari con lo Spezia), a quattro punti dalla zona playout, con un margine che si assottiglia sempre più e un calendario che non concede tregua. Il match contro la Carrarese diventa già un altro snodo cruciale: una delle ultime occasioni per provare a tenere aperta una corsa salvezza che, giornata dopo giornata, si fa sempre più in salita.
Bisoli: “Giusto andare a prendere gli insulti sotto la curva”. VIDEO
I risultati della 33ª giornata
Frosinone-Padova 2-0; Palermo-Avellino 2-0; Cesena-Südtirol 1-1; Bari-Modena 3-1; Catanzaro-Monza 1-1; Mantova-V.Entella 1-0; Reggiana-Pescara 1-3; Venezia-JuveStabia 3-1; Sampdoria-Empoli lunedì 6 aprile ore 17.15; Carrarese-Spezia lunedì’ 6 aprile ore 19.30.
Classifica
Venezia 71; Frosinone 68; Monza 66; Palermo 64; Catanzaro 53; Modena 50; Juve Stabia 45; Cesena 44; Avellino 39; Carrarese 39*; Südtirol 39; Mantova 37; Empoli 36*; Sampdoria 35*; Padova 34; V.Entella 34; Bari 34; Pescara 32; Spezia 30*; Reggiana 30.
*con una partita in meno

Il tabellino
REGGIANA – PESCARA 1 – 3
Marcatori: Olzer (P) al 21′, Insigne (P) al 49′, Lambourde (R) al 68′, Meazzi (P) al 89′
REGGIANA (4-2-3-1): Micai; Papetti (Tripaldelli al 46′), Vicari (Bertagnoli al 79′), Lusuardi, Libutti; Belardinelli, Charlys (Reinhart al 54′); Rover (Lambourde al 46′), Bozhanaj, Portanova; Fumagalli (Gondo al 46′). A disposizione: Seculin, Cardinali, Vallarelli, Quaranta, Bonetti, Mendicino, Marcon. Allenatore: Bisoli.
PESCARA (4-3-2-1): Saio; Capellini, Altare (Gravillon al 78′), Bettella, Letizia (Corbo al 79′); Caligara (Berardi al 66′), Brugman, Valzania (Meazzi al 79′); Olzer, Insigne (Russo al 89′); Di Nardo. A disposizione: Profeta, Brondbo, Brandes, D’Errico. Allenatore: Gorgone.
Arbitro: Livio Marinelli. Assistente II: Luigi Rossi. Assistente II: Marco Ricci. IV Ufficiale: Giuseppe Collu. Var: Niccolò Baroni. Avar: Rodolfo Di Vuolo.
Note: ammonito Insigne (P) al 64′, Berardi (P) al 68′, Gravillon (P) al 90’+1′. Espulso Tripaldelli (R) al 90’+6′. Angoli 0-1 al primo tempo; 2-2 al secondo tempo. Recupero 1′ al primo tempo; 6′ al secondo tempo.
La cronaca e i gol
89′ – GOL Reggiana-PESCARA 1-3. Di Nardo serve Meazzi in profondità che a tu per tu con Micai non sbaglia e realizza il gol del 3-1.
77′ – Insigne calcia a botta sicura, ma Lusuardi con una deviazione, manda in calcio d’angolo.
68′ – GOL REGGIANA-Pescara 1-2. Gondo serve Lambourde che anticipa due difensori e arriva in area dove, tutto solo, calcia di sinistro sul primo palo realizzando il gol dell’1-2.
53′ – OCCASIONE REGGIANA. Belardinelli lancia Gondo in profondità che calcia di prima intenzione spedendo alto il pallone.
52′ – OCCASIONE PESCARA. Insigne ci prova con un destro a giro, ma il pallone finisce alto di poco sopra la traversa.
50′ – GOL Reggiana-PESCARA 0-2. Insigne riceve il pallone dentro l’area di rigore e di destro calcia sul palo più lontano sotto la traversa per il gol del raddoppio.
47′ – OCCASIONE PESCARA. Insigne pesca Di Nardo in area di rigore che calcia troppo debolmente e Micai para senza problemi.
44′ – Ancora Charlys che ci prova dalla distanza, ma Saio para facile.
41′ – Charlys ci prova da dentro l’area, ma il pallone termina alto sopra la traversa.
36′ – Letizia ci prova dalla distanza, ma il tiro è debole e Micai para senza problemi.
35′ – Valzania ci prova, ma Micai para facile.
34′ – OCCASIONISSIMA PESCARA. Brugman calcia forte di destro, ma il pallone colpisce la traversa.
26′ – OCCASIONISSIMA PESCARA. Insigne e Di Nardo combinano nello stretto, il numero 10 del Pescara calcia a colpo sicuro, ma Micai si allunga e respinge il tiro compiendo un vero e proprio miracolo.
21′ – GOL Reggiana-PESCARA 0-1. Punizione dal limite. Olzer calcia di sinistro, la sfera passa sotto la barriera e Micai si lascia scappare il pallone, sotto il braccio, che finisce in rete per il gol del vantaggio.
14′ – OCCASIONE PESCARA. Insigne ci prova di destro dal limite dell’area, ma il pallone finisce fuori di pochissimo.
5′ – OCCASIONE PESCARA. Olzer ci prova con un sinistro da fuori area, ma Micai para sicuro.










