REGGIO EMILIA – Ondata di caldo estremo sta mandando in crisi i nidi e le scuole dell’infanzia di Reggio Emilia e provincia, dove si registrano temperature interne insostenibili comprese tra i 34°C e i 36°C. Di fronte a questa situazione critica, che mette a rischio la salute di bambini piccolissimi e del personale educativo, FP CGIL ha deciso di inviare formali segnalazioni al Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro dell’Ausl e all’Ispettorato Territoriale del Lavoro per chiedere verifiche strumentali immediate e di proporre misure correttive d’urgenza. Il sindacato evidenzia come il cambiamento climatico renda ormai impraticabile la gestione dei mesi estivi e di settembre all’interno di strutture edilizie obsolete e prive di sistemi di refrigerazione. FP CGIL ha quindi lanciato un appello urgente ai sindaci del territorio affinché mettano in campo un piano straordinario di investimenti sulla climatizzazione. La richiesta è quella di fare fronte comune attraverso l’Anci per ottenere dal Governo centrale le risorse necessarie: ‘Il diritto alla salute nelle scuole pubbliche non può più essere trattato come un lusso sacrificabile per ragioni di bilancio’, chiosa il sindacato.
Emergenza caldo, allerta arancione a Reggio e provincia: temperature fino a 39 gradi










