REGGIO EMILIA – “A Reggio Emilia, per il prossimo anno scolastico, avremo 1296 posti di sostegno in deroga. Il numero più alto mai registrato”, esordisce Ciro Fiore, Segretario Generale aggiunto Cisl Emilia Centrale.
Per zaino e compiti è ancora presto ma il sistema scolastico della nostra provincia ha già battuto un record: è quello degli insegnanti di sostegno in deroga con contratto in scadenza al 30 giugno, un numero sempre crescente nell’ultimo periodo e più basso solo delle province di Modena e Bologna. Una situazione denunciata dalla Cisl Emilia Centrale: il dato della crescita degli insegnanti va di pari passo con la presenza di alunni con disabilità. “In dieci anni, gli alunni con disabilità nelle nostre scuole sono aumenti di quasi un migliaio, passando da 2384 a 3374. I posti in deroga servono a questo: sono posti aggiuntivi, autorizzati, perché l’organico stabile non è più sufficiente. Posti indispensabili che restano temporanei”.
Una situazione che rischia di non dare continuità al lavoro degli insegnanti con gli studenti. “E’ qui che nasce il problema, sulla continuità – aggiunge Fiore – Per un ragazzo con disabilità cambiare un insegnante significa interrompere un percorso educativo e relazione costruito nel tempo, ogni settembre famiglie e scuole sono destinate a ripartire nell’incertezza”.
La Cisl richiede maggiore stabilità: “I posti che si ripetono stabilmente negli anni devono essere trasformati in organico di diritto e coperti con l’assunzione di personale specializzato. Se il bisogno è stabile lo deve essere anche nella risposta”.







