REGGIO EMILIA – “Abbiamo 4.157 studenti, gestiti da 105 commissioni, si sono insediate”. A parlare è Daniele Cottafavi, direttore dell’ufficio scolastico provinciale.
Gli oltre 4.100 studenti reggiani delle classi quinte delle scuole superiori domani inizieranno l’esame di maturità, tra loro ci sono 142 candidati di scuole paritarie e 111 esterni. 1.720 maturandi hanno frequentato un liceo, 1.323 un istituto tecnico e 1.114 un professionale. La riforma voluta dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha introdotto alcune novità, anche formali, come l’abolizione della denominazione Esame di Stato.
“La novità principale riguarda la riduzione dei commissari che passano da 6 a 4. Questo comporta anche una conseguenza sulle materie del colloquio orale”, continua Cottafavi.
Cambia infatti il colloquio orale: si svolge su quattro discipline scelte dal ministero. Se si fa “scena muta”, anche per protesta come accaduto lo scorso anno, si è automaticamente bocciati. “Perché l’esame si basa su diverse valutazioni e se ne manca una non è possibile completarlo”.
I maturandi dovranno all’inizio del colloquio parlare anche del proprio percorso scolastico e del proprio curriculum. Resteranno invariate invece le prove scritte.
“Si comincia domani con italiano, poi la seconda prova scritta il giorno successivo e in alcune scuole anche una terza prova”.
Domani con la prima prova di italiano i candidati avranno a disposizione 7 tracce tra cui scegliere e 6 ore per lo svolgimento del testo. “Voglio augurare loro di raccogliere i frutti del loro percorso”.
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