SCANDIANO (Reggio Emilia) – È stata inaugurata la nuova Stazione di Posta promossa dall’Unione Tresinaro Secchia. Il nuovo servizio completa la rete sociale del territorio introducendo la possibilità di un pernottamento limitato. L’intervento è stato finanziato con 510.000 euro dal PNRR e 2.500 euro donati dall’associazione ‘Amici dell’Aia’.
La struttura sorge nella Palazzina Lodesani, uno storico edificio Liberty dell’inizio del Novecento a Scandiano. L’immobile ha ospitato in passato alloggi popolari, aule scolastiche e sedi di associazioni di volontariato. I lavori di cantiere, durati circa un anno, hanno compreso il rifacimento del tetto e il consolidamento delle murature. In un’ottica di sostenibilità sono stati installati un impianto fotovoltaico e luci ad alta efficienza energetica. È stata inoltre posata una pavimentazione in lastre di pietra per facilitare l’accesso all’immobile.
Al piano terra è allestito uno spazio “rifugio” destinato alle prime necessità di chi vive in forte marginalità. Il locale mette a disposizione un forno a microonde e il necessario per lavare i vestiti e consumare un pasto. Al primo piano si trovano due stanze singole, ciascuna in grado di ospitare una seconda persona tramite poltrona letto.
All’inaugurazione sono intervenuti rappresentanti locali, dell’Ausl di Reggio e del Consorzio Centro Servizi. Il presidente dell’Unione Fabrizio Corti ha ringraziato i lavoratori, il Comune di Scandiano e le forze dell’ordine. Il sindaco Matteo Nasciuti ha sottolineato la volontà di integrare i servizi sociali nel contesto del centro cittadino. La nuova struttura si aggiunge ai servizi già presenti nella palazzina, come la sala riunioni e il deposito bagagli.
Gli spazi esterni, i giochi e la fontana
Nel cortile ha ritrovato la sua collocazione la storica fontana realizzata nel 1948 dall’artista Francesco Lodesani (1881-1953) e, a pochi passi, i nuovi giochi dell’area bambini: un dondolo, uno scivolo e un’altalena. Il simbolico taglio del nastro è stato affidato ai parenti di Lodesani, presenti numerosi alla cerimonia che ha ricordato la vita e il lavoro del proprio congiunto.
La fontana era presente nel cortile dell’edificio di via Fogliani fino alla notte di Halloween del 2020, quando era stata distrutta e sradicata. Nel 2025 dal Comune il via libera all’intervento. Secondo alcune interpretazioni la fontana realizzata Lodesani costituirebbe una satira pungente del proprio tempo: l’oca rappresenta lo Stato che si nutre sulle spalle dei cittadini, e le “tazze” giocano sull’assonanza dialettale con le “tasse”. Un’invenzione amara e insieme divertita, nata nel difficile dopoguerra, in cui la miseria e la fame si mescolavano all’ironia popolare e all’intelligenza dell’artista.









