REGGIO EMILIA – Nell’estate 2025 la Regione aveva lanciato, attraverso tutte le Ausl dell’Emilia-Romagna, una azione per il recupero delle somme corrispondenti alle sanzioni comminate a pazienti che avevano prenotato prestazioni sanitarie senza poi effettuarle, ma soprattutto senza avere comunicato nei tempi dovuti la disdetta. Richieste che erano state sospese durante gli anni dell’emergenza Covid. Un’altra significativa tranche di raccomandate di contestazione é scattata – come riferito nelle precedenti edizioni di Tg Reggio – nelle scorse settimane. Un fenomeno che riguarda alcune migliaia di cittadini (la quota esatta non é stata fornita).
Ma qual é il peso economico legato a queste sanzioni? Gli ultimi dati disponibili, diffusi dalla Regione, riguardano il periodo 2020-2024: in questi quattro anni l’Ausl di Reggio aveva ticket non pagati da riscuotere per 8 milioni e 159 mila euro, di questi sono stati riscossi 5 milioni e 700 mila euro con una differenza di circa 2 milioni e mezzo. Nel solo 2024 la somma da recuperare si aggirava sui 2 milioni di euro, di cui 1 milione e 200mila euro già recuperata.
A livello regionale l’ammontare di queste sanzioni ancora da riscuotere era passato da oltre 7 mlioni e mezzo di Euro del 2020 agli oltre 21milioni e 300mila Euro del 2024. Un aumento dovuto al fatto che durante il periodo Covid l’invio dei solleciti aveva subìto un significativo rallentamento e nelle fasi più critiche della pandemia era stato sospeso.
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