REGGIO EMILIA – “Credo che sia importante chiarire che le posizioni che sono state espresse in questi giorni sono individuali di singoli docenti, espresse in modo legittimo nell’ambito della libertà di pensiero. Ma non rappresentano la posizione istituzionale dell’Università di Modena e Reggio Emilia” dice la Rettrice di Unimore. La professoressa Rita Cucchiara interviene nel dibattito sul piano di riqualificazione dell’area della ex casa di risposo di Ospizio.
Lo fa non per sostenere o criticare il progetto, ma per mettere in chiaro che il documento pubblico firmato da un gruppo di docenti, contrari al piano di riqualificazione e fortemente critici verso l’amministrazione comunale, non rappresenta il punto di vista dell’ateneo.
“Vorrei anche sottolineare che è stato scritto sulla stampa di un’ottantina di firme. Non erano 80 firme dell’Università. Erano soltanto 22 le firme di professori dell’Università di Modena e Reggio Emilia” sottolinea la professoressa Cucchiara.
In un confronto sul tema delle trasformazioni delle città e della sostenibilità ambientale, in che posizione si colloca allora l’Università? “L’università, come centro di ricerca e di formazione, è un soggetto super partes, indipendente, che può portare un approccio scientifico nell’analisi del territorio, nell’analisi dell’impatto ambientale, rigoroso e multidisciplinare. Questo è il compito dell’ateneo”.
Nella visione della rettrice di Unimore, essere indipendenti non significa essere semplici spettatori dei cambiamenti: “Noi da tempo collaboriamo con il Comune di Reggio Emilia nelle aree in cui siamo presenti, come al Campus San Lazzaro, in centro, alle Reggiane”.
Telereggio Reggio Emilia Tg Reggio Unimore Ospizio rettrice





