BOLOGNA – Ha elogiato l’azione dell’Ausl, che dopo aver ricevuto la segnalazione da un paziente ha prima presentato un esposto e poi messo in campo tutte le misure organizzative necessarie a garantire la continuità e la piena operatività dell’Ortopedia di Guastalla, e ha annunciato controlli specifici in tutta la Regione.
Così l’assessore alla Sanità dell’Emilia-Romagna Massimo Fabi ha risposto alla consigliera reggiana Elena Carletti che, con un’interrogazione a risposta immediata, chiedeva come la Regione intenda procedere dopo la vicenda dell’ortopedico Bruno Panno indagato per peculato, accusato di aver intascato soldi sottobanco durante le visite di libera professione intramoenia. I controlli annunciati dall’ente saranno mirati a verificare la corrispondenza tra le prestazioni e gli effettivi incassi delle aziende provinciali.
Le Ausl percepiscono il 25% dell’importo della visita erogata dai medici che svolgono la libera professione all’interno della struttura sanitaria pubblica. La normativa regionale prevede, per questi medici, il collegamento telematico obbligatorio con i sistemi aziendali. Il medico deve utilizzare il software dell’Ausl sia per la prenotazione della visita sia per l’emissione della fattura, che resta a tutti gli effetti un documento dell’azienda. Questo – ricorda la Regione – “garantisce che i dati affluiscano nel sistema di monitoraggio, rendendo visibile qualsiasi scostamento tra prestazioni programmate ed effettivamente erogate”.
Quello che verrà fatto ora sarà velocizzare la digitalizzazione e la transizione verso il fascicolo sanitario elettronico 2.0, dove i cittadini vedranno confluire anche le prestazioni ricevute da medici in libera professione; disporre una ricognizione presso tutte le aziende sanitarie sullo stato dei sistemi di tracciabilità delle prestazioni, con particolare attenzione alla corrispondenza tra agende Cup, prestazioni effettivamente erogate e incassi registrati, e con controlli incrociati e verifiche periodiche; valorizzare gli strumenti che i cittadini hanno per segnalare ipotetiche anomalie.
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