REGGIO EMILIA – La tradizione si rinnova e la solidarietà cresce. Anche quest’anno, al termine della Sagra dal Scarpasoun, la famiglia Benassi – titolare dei Laboratori Alimentari Emiliani – Nonna Lea, storica realtà gastronomica reggiana che porta il nome della fondatrice e simbolo dell’azienda – ha destinato parte del ricavato alle associazioni del territorio. Un impegno che accompagna da sempre la manifestazione e che nel 2026 ha raggiunto numeri particolarmente significativi.
Il totale raccolto nelle due giornate di festa è stato di 31.000 euro, suddiviso tra quattro realtà: Fondazione Grade, Croce Rossa Comitato di Quattro Castella, Auser Montecavolo e Pro Loco Matildica.
La quota più consistente, 14.400 euro, è stata consegnata alla Fondazione Grade, a sostegno del Reparto di Ematologia dell’Arcispedale Santa Maria Nuova. La cerimonia si è svolta nella sede della Fondazione, alla presenza delle dottoresse Caterina Mammi e Silvia Gambara, che hanno ricevuto il maxi assegno dai responsabili di Nonna Lea.
Un momento emozionante che ha sottolineato il valore del legame tra comunità, volontariato e sanità. Il contributo sosterrà la campagna “Dona Risonanza al Futuro”, dedicata all’acquisto della nuova Risonanza Magnetica 3 Tesla per l’ospedale reggiano.
Il resto del ricavato è stato destinato alla Croce Rossa di Quattro Castella, all’Auser di Montecavolo e alla Pro Loco Matildica, che hanno espresso gratitudine per il sostegno e per la collaborazione durante la sagra. Tutte le associazioni hanno sottolineato come la generosità della famiglia Benassi e del marchio Nonna Lea rappresenti un punto di riferimento per il territorio.
La Sagra dal Scarpasoun si conferma così non solo un appuntamento gastronomico molto seguito, ma anche un motore di solidarietà capace di trasformare una festa popolare in un aiuto concreto alle realtà locali.








