REGGIO EMILIA – Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha riavviato l’iter autorizzativo del piano di riassetto della rete elettrica nel reggiano, coinvolgendo i comuni di Reggio Emilia, Castelnovo di Sotto, Cadelbosco di Sopra, Rubiera, Sant’Ilario d’Enza e Campegine. Il procedimento è stato riattivato per aggiornare il progetto originario secondo le prescrizioni della Valutazione di Impatto Ambientale e gli esiti del confronto con gli enti locali. Il progetto prevede la posa di nuovi elettrodotti e la demolizione di oltre 42 chilometri di linee aeree obsolete.
Nel dettaglio, l’opera prevede la realizzazione di circa 9 km di linee aeree e 35 km di cavi interrati nei comuni di Reggio Emilia, Castelnovo di Sotto, Cadelbosco di Sopra, Rubiera, Sant’Ilario d’Enza e Campegine. Il nuovo assetto consentirà di collegare alla Rete di Trasmissione Nazionale la futura Cabina Primaria di Mancasale, di proprietà del distributore locale, e di dismettere l’attuale porzione di rete compresa tra Castelnovo di Sotto, Reggio Nord e Reggio Via Gorizia. Un’opera particolarmente attesa in particolare dalle aziende ubicate nel polo industriale reggiano che, in più occasioni, hanno manifestato problemi dovuti a disservizi nella fornitura elettrica.
I cittadini, e in particolare i proprietari delle particelle interessate dall’opera, potranno consultare la documentazione progettuale presso gli uffici del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, della Regione Emilia-Romagna e dei Comuni coinvolti. L’iter autorizzativo prevede un periodo di 30 giorni per la consultazione pubblica e la presentazione di osservazioni scritte al Ministero dell’Ambiente, cui farà seguito il rilascio dell’Autorizzazione Unica. L’avvio dei lavori è previsto solo dopo il completamento di tale iter burocratico.









