CASTELNOVO MONTI (Reggio Emilia) – A guardarlo da fuori è un semplice e rustico palazzo, ma al suo interno pulsa il cuore di Castelnovo Monti e il suo recupero porta il comune appenninico nel futuro. E’ il Palazzo ducale di via Roma, voluto da Francesco IV nel 1830 come sede degli uffici governativi.
La sua costruzione sul progetto dell’ingegnere reggiano Domenico Marchelli certificò plasticamente il ruolo di Castelnovo Monti come capitale Estense dell’Appennino. Concepito all’epoca come ingresso scenografico e commerciale a valle del borgo antico nel corso degli anni ha svolto molte funzioni, è stato centro di governo, ma anche prigione durante la guerra e scuola fino all’inizio del nuovo millennio.
Oggi nella parte ancora in uso ospita degli uffici comunali, ma una metà buona dell’imponente edificio è chiusa dagli anni ’70. Meglio dire, era abbandonata perché nel 2022 è iniziato l’importante intervento di rigenerazione da 7.5 milioni, tra fondi comunali e contributi che copriranno il 60% delle spese. Palazzo Ducale si appresta a tornare il cuore pulsante di Castelnovo Monti.

Spiega Daniele Valentini, vicesindaco di Castelnovo: “Sono stati fatti il cappotto, i serramenti nuovi, il rifacimento di tutti gli impianti termici, idraulici ed elettrici. Anche il tetto è stato riportato alla forma originaria dell’800. Il giardino diventerà un parco di ingresso al palazzo”.
La conclusione del cantiere è prevista nella primavera del 2027, ma una prima parte sarà consegnata già per il prossimo settembre, destinata a ospitare il nuovo ITS Tec Purple che formerà 21 tecnici specializzati nella prevenzione, gestione e mitigazione del dissesto. La prima presentazione avverrà già il 24 aprile. E come fu nel 1830 per la costruzione del Palazzo, l’avvio del corso di formazione tecnica superiore di contrasto al dissesto idrogeologico darà nuovo impulso alla capitale di un Appennino che non vuole arrendersi allo spopolamento ma scommette sulla crescita e sul futuro.
Conclude il Sindaco, Emanuele Ferrari: “E’ davvero una grande iniezione di fiducia unire la formazione, la sostenibilità, la capacità attrattiva e di conoscenza del territorio. Auspichiamo che sia un valore non solo per i nostri cittadini, ma anche per chi da altre zone vorrà venire a studiare qui per questa opportunità di formazione superiore”.







