REGGIO EMILIA – Nei giorni scorsi vi abbiamo raccontato dell’iniziativa di un’agenzia di promozione turistica reggiana che é pronta a far sbarcare in Inghilterra il pacchetto turistico ‘Royal Emilia’ per attirare visitatori nel nostro territorio dopo la vetrina globale dovuta alla presenza qui della principessa Kate Middleton. Ma cosa può fare Reggio per cercare di cavalcare questa pubblicità planetaria? Lo abbiamo chiesto a una delle guide turistiche più esperte della nostra provincia: “Un assessore non può fare tutto, ci sono specialisti cui rivolgersi”, risponde la guida turistica Donatella Jager Bedogni.
Secondo la guida turistica per gestire e orientare il turismo a Reggio dopo l’enorme visibilità dovuta alla visita della principessa Kate, il Comune dovrebbe nominare una sorta di manager del turismo, un super esperto a cui affidare il compito di capitalizzare l’interesse e la curiosità verso la nostra città e il nostro territorio derivanti dalla presenza dell’esponente della Casa Reale britannica.
Il suggerimento è di Donatella Jager Bedogni, guida turistica di grande esperienza che da tanti anni accompagna stranieri nel reggiano. Reggio, inoltre, potrebbe agire sull’esempio di quello che fece Ravenna lo scorso anno dopo la visita di Re Carlo: “Ravenna promosse poco dopo una mostra sul mosaico a Londra”.
Reggio dove deve migliorare sul fronte dell’accoglienza? “Bisogna migliorare l’aspetto degli alloggi ad esempio”. L’intensificazione del filone del cosiddetto turismo educativo, alla scoperta del Centro Malaguzzi e degli asili più belli del mondo quanto può essere vincente? “Si, ma in questo caso stiamo parlando di un turismo che non é di massa e che arriva già preparato”.
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