RUBIERA (Reggio Emilia) – Non accettando la decisione della compagna di lasciarlo, un 49enne aveva iniziato a mettere in atto una serie di condotte persecutorie e aggressive nei suoi confronti, anche davanti al figlio minore.
La donna aveva dunque deciso di andare in caserma e di raccontare tutto ai carabinieri che, al termine delle indagini, avevano denunciato l’uomo per atti persecutori. Il gip aveva disposto per lui il divieto di avvicinamento alla vittima e di comunicazione con lei con applicazione del braccialetto elettronico. Misure, adottate lo scorso febbraio, che tuttavia non sono state sufficienti a placarlo. Per questo, il Gip ha aggravato la misura cautelare trasformandola nel divieto di dimora nel comune di Rubiera.







