REGGIOLO (Reggio Emilia) – I Carabinieri del Reparto per la Tutela Agroalimentare di Parma, insieme al personale dell’Ausl di Reggio, hanno portato a termine un importante intervento a Reggiolo. L’operazione ha portato alla denuncia del titolare di una società alimentare, ritenuto responsabile di gravi violazioni alle norme sulla sicurezza e conservazione dei cibi. Durante l’ispezione infatti i carabinieri hanno trovato e sottoposto a sequestro penale oltre 90 tonnellate di cereali e legumi, per un valore commerciale stimato dagli inquirenti in circa 200.000 euro. La merce, proveniente dal Sud America, pronta per essere immessa sul mercato, è risultata stoccata in condizioni ambientali del tutto inadeguate: i prodotti e i locali di deposito erano infatti invasi da roditori vivi ed escrementi, rendendo gli alimenti insalubri e pericolosi per la salute pubblica. Sono state sottoposti a sequestro amministrativo ulteriori 2 tonnellate di prodotti, del valore di 5.000 euro. Le irregolarità riscontrate in questo caso riguardano la mancanza della documentazione necessaria a garantire la tracciabilità della merce.
“Ringrazio i Carabinieri del Reparto per la Tutela Agroalimentare di Parma e il personale dell’Ausl per l’operazione condotta nel reggiano che ha portato al sequestro di oltre 90 tonnellate di cereali e legumi – così il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida – Quanto emerso è grave e inaccettabile: prodotti privi di tracciabilità e conservati in condizioni igieniche compromesse non possono e non devono avere spazio nell’agroalimentare italiano. È fondamentale mantenere un sistema di controlli rigoroso ed efficace lungo tutta la filiera. Continueremo a rafforzare le attività di vigilanza e coordinamento, anche attraverso la Cabina di Regia del Masaf, recentemente istituzionalizzata con la legge sulla tutela dell’agroalimentare italiano, che rappresenta un passo avanti importante per rendere più efficace e coordinata il presidio di legalità lungo tutta la filiera. Difendere la sicurezza alimentare significa proteggere concretamente il valore del Made in Italy. Su questo andremo avanti con determinazione”.









