REGGIO EMILIA – Per il trasporto pubblico locale è cominciata la transizione verso l’elettrico, la soluzione migliore secondo il Comune che ha scartato l’ipotesi idrogeno. Entro il 2026 arriveranno in città 11 nuovi autobus elettrici, grazie agli 8 milioni di euro di finanziamenti del Pnrr assegnati a Reggio dal ministero delle Infrastrutture, “che dedicheremo ad un progetto sperimentale per la conversione in elettrico di tutte le linee che arrivano in centro storico – spiega l’assessora alla mobilità Carlotta Bonvicini – che lambiscono o o attraversano il centro, sia in un ottica di rinnovo del servizio attuale dei Minibu che di altre linee che attraversano il centro, in continuità con le linee del Pums che vedono dal 2030 un centro storico sempre più sostenibile e sempre più incentrato sui mezzi che lo attraversano”.
I nuovi autobus si inseriranno nel piano generale di rinnovo della flotta reggiana. Entro il 2022 arriveranno i nuovi mezzi ibridi, elettrici e a metano, che andranno a sostituire i Gpl. Seta investirà poi 30 milioni di euro per sostituire 67 mezzi a servizio dell’area urbana. “Il nostro obiettivo principale è il rinnovo quasi completo della flotta che pensiamo di realizzare nei prossimi 5 anni, puntando verso l’innovazione tecnologica, l’elevata sostenibilità ambientale e la progressiva decarbonizzazione del tpl”, sottolinea il presidente di Seta Antonio Nicolini.











