REGGIO EMILIA – Sabato 7 ottobre 2023 i Musei Civici di Reggio aderiscono alla XIX Giornata del Contemporaneo, la manifestazione promossa dall’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani), grazie al coinvolgimento di musei, fondazioni, istituzioni pubbliche e private, gallerie, studi e spazi d’artista, dal 2005 diffonde e promuove la conoscenza dell’arte contemporanea al grande pubblico sul territorio nazionale.
Per l’occasione, Palazzo dei Musei propone un incontro alle ore 17 per approfondire, anche grazie a contributi video inediti, la poetica e la produzione di Claudio Parmiggiani (Luzzara, 1943), uno dei più importanti artisti contemporanei, nonché di ripercorrere il lungo rapporto che lega l’artista a Reggio Emilia. Oltre ad aver organizzato alcune personali, il Comune di Reggio – Musei Civici tra il 2004 e il 2006 ha affidato a Parmiggiani la curatela di Invito a, un progetto di committenza pubblica che vede Parmiggiani invitare una serie di artisti internazionali – Luciano Fabro, Sol LeWitt, Eliseo Mattiacci, Robert Morris – a realizzare opere d’arte site-specific permanenti in diversi luoghi della città. Inoltre Palazzo dei Musei conserva ed espone l’opera Croce di luce, e altre importanti opere dell’artista fra cui Il sognatore (1983) e un’opera appartenente alla serie delle Delocazioni.

Nel corso dell’appuntamento di sabato saranno proiettati Claudio Parmiggiani. Una scultura 1975-1991 (1990-1991) e L’ombrello di Freud. Frammenti di un ritratto di Claudio Parmiggiani (1990-2023) due video, in parte inediti, realizzati dai filmmakers Gianfranco Barberi e Marco di Castri della società di produzione Cataloga. I filmati saranno presentati e discussi dagli stessi autori in dialogo con Giulia De Giorgi, storica dell’arte e curatrice, e con Ilaria Campioli e Alessandro Gazzotti, curatori dei Musei Civici.
I due video sono stati girati negli stessi mesi, tra il 1990 e il 1991, quando Claudio Parmiggiani si divide tra lo studio di Torino e la produzione di Una scultura, un’opera grandiosa iniziata diversi anni prima. Le immagini di Una scultura, affidate dall’artista a Barberi e di Castri, ne permettono una fruizione integrale, possibile altrimenti solo attraverso una sorta di pellegrinaggio: l’opera è infatti costituita da quattro elementi dislocati in altrettanti diversi luoghi del mondo (Clavis, a Collebeato, Brescia; Pietra, sull’Isola di Fisher, Egitto; Torre, nel Parco del Castello di Saint-Gery, Rabastens, Francia; Casa sotto la luna, a Sobotka, Cecoslovacchia). Le quattro sculture in mattoni sono riprese dalla telecamera durante un viaggio in compagnia dell’artista che segue lo spazio, il tempo e la natura nel variare delle stagioni.
Parallelamente, i due filmmakers realizzano anche alcune riprese a Torino al fine di costruire una sorta di ritratto per immagini di Parmiggiani: il video inedito L’ombrello di Freud, il cui montaggio è stato terminato dagli autori nel 2023, è un documento intimo e prezioso che racconta l’artista mentre lavora a un’opera nel suo studio, mentre riflette in silenzio davanti ai propri disegni, mentre passeggia per la città o misura una barca sul fiume. Questo susseguirsi di scenari e situazioni indugia anche in una digressione spaziale accogliendo alcuni momenti della permanenza di Parmiggiani in Egitto durante la realizzazione del terzo elemento di Una scultura. I due video finiscono così per completarsi l’un l’altro in un racconto ravvicinato e discreto che ci offre uno sguardo privilegiato sull’artista e sulla sua creazione.













