REGGIO EMILIA – La Reggiana inizia a pianificare il proprio futuro in queste ore. Stando a quanto raccolto, giovedì o, al più tardi venerdì, patron Amadei incontrerà a Lentigione i soci Fico e Salerno per valutare il da farsi: da una nuova figura da insediare alla presidenza, a un’eventuale ridistribuzione delle quote societarie. Poi, si presume all’inizio della prossima settimana, la compagine verrà ricevuta in Comune da sindaco e assessora allo Sport: un tavolo nel quale si cercherà di capire come l’amministrazione possa impegnarsi per venire incontro alle esigenze del boarding che, come tutti sanno, è intenzionato a vendere la società.

Passando dal lato economico-finanziario al campo, in questa estate ci sarà da ristrutturare un’intera rosa, come è emerso anche nel corso dell’ultima puntata stagionale di To B Reggiana. Tantissimi giocatori, infatti, vanno in scadenza al 30 giugno e la maggioranza di loro non ha opzioni per il rinnovo. Difficile pensare, inoltre, che anche chi è in scadenza nel 2027 possa restare in C, sempre ammesso e non concesso che invece sia la società a voler vendere per fare cassa.

Per allestire una squadra in grado di tornare in serie B il futuro direttore sportivo dovrebbe rompere il salvadanaio per provare a tenere Reinhart. Andrà bene aggregare qualche giovane della Primavera, ma servirà esperienza, sia in panchina che a livello di organico.

A proposito di cassa, in trasmissione si è parlato dell’ammontare del paracadute che accompagnerà la Reggiana in terza divisione e che si attesta a circa 1,5 milioni. Ci sarà da osservare con attenzione il capitolo ripescaggio, legato alla situazione della Juve Stabia. Qualora, al posto di quest’ultima, dovesse essere ripescata la squadra che retrocede ai playout, la somma andrà divisa per tre e non per quattro. La cifra potrebbe spostarsi da 1,5-1,6 a circa 2 o 2,1.
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